mercoledì 12 marzo 2014

Voyeurs







il barbacani team colpisce ancora
- dolce oscenità -
per trasformare gli attendisti semaforici
in inguaribili voyeuristi

7 commenti:

  1. Può piacere o non piacere, ma di sicuro accanto all'area giochi dei bambini sta malissimo. Ci vuole un attimo di accortezza, altrimenti in un attimo si passa dalla street art al vandalismo. Questo è degrado, non c'è nulla di artisticamente valido.

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  2. caro anonimo, come puoi immaginare non la penso allo stesso modo. l'arte fatta con accortezza non smuove nulla e il vero degrado non sta in un disegno sul muro, i problemi veri sono altri. il fatto che tu abbia voluto esprimere la tua opinione mi fa piacere e dimostra che l'opera ha svolto la sua funzione. dubito che si tratti di vandalismo. sulla validità artistica non posso certo pronunciarmi ma rifuggo il puritanesimo, al di là del gioco col pubblico sul voyeurismo, si tratta di un momento di intimità universale. amore col fiatone,
    non c'è un posto giusto o sbagliato
    e i materiali utilizzati prevedono una vita limitata dell'opera

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  3. I problemi "veri" sono sicuramente altro rispetto al tuo atto, non c'è dubbio, che è comunque parte di un problema "vero", quello della prepotenza artistica. La street art è bella e piacevole, quando si inserisce in modo organico nel contesto e addirittura (in alcuni casi) ne valorizza i contenuti. In questo, l'immagine di un coito accanto a un'area di gioco per bambini stride con il contesto. Non è puritanesimo, figurati, è mero senso estetico. Per dirti, l'opera della Pasquini, accanto alla tua, è perfetta nel contesto. L'immagine di Iverson sull'altro lato della casetta dove c'è la tua immagine, sta benissimo (è accanto al playground infatti). C215 ha impreziosito tutto il flaminio con opere discrete e valide. Il tuo disegno, al lato di un semaforo che dura si e no 15 secondi non sta a significare nulla. Chiunque è passato davanti alla tua opera ieri (domenica solleggiata, una marea di famiglie con bimbi e giocatori di basket) ha sostanzialmente commentato allo stesso modo (almeno per il breve lasso di tempo che ero lì): "questa cosa qui non c'entra nulla". L'opera non ha svolto la sua funzione, non è stata apprezzata, valutata, confrontata...è stata semplicemente evitata. Tutto qui. Lasciamo che il tempo faccia il suo corso e limitino la vita dell'opera. Ti aspettiamo al Flaminio con qualcosa di più contestualizzato.

    Stefano

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    1. ma...
      io credo che tu sia troppo integralista e creda di avere in mano una verità che trovo inesistente. al di là del fatto che un oggetto fuori contesto può avere un suo perché, può addirittura risultare vincente, proprio nel suo contrasto. come una palla rossa sul naso.
      non credo che l'unica vita della street art sia nella contestualizzazione e molte opere le trovo insignificanti e didascaliche, non credo neanche che questi miei gesti estemporanei siano street art.
      cos'è... esiste un regolamento per un'arte per sua natura senza regole?
      al di là di questo non voglio sembrare cocciuto IO, il posto non è stato scelto come provocazione ma per un parziale caso, essendo impossibilitato il primo designato.
      se hai i mezzi per stabilire che tutti hanno formulato il tuo pensiero, sei meglio di bisignani, fammi sapere i tuoi mezzi.
      non ci sono "retropensieri", la marea di famiglie è potenzialmente ovunque ad ogni ora. è arte urbana, è ovunque, all'aperto, pubblica. è così comunque.
      allora non va bene perchè c'è sesso? esiste una strada in cui non passano bambini?
      "significare nulla" non significa nulla, in aggiunta. l'opera mostra un momento di intimità che evidentemente urta se messo alla portata di tutti, come un reality, una violazione, un voyeurismo. e per il resto, al di là dell'amore, c'è solo tratto. disegno
      e libertà. sengo ed espressione.
      la stessa libertà che hai tu di andare lì e sfregiarlo, perchè ora è di tutti, è sul muro.
      senza censura e senza imposizione. credo che la tua critica mi farà bene, mi farà riflettere, perchè trovo le provocazioni gratuite molto fastidiose, inoltre questo è l'unico disegno in programma a sfondo pienamente sessuale o esplicito. tuttavia penso che dovresti riflettere anche su come hai posto la questione e sull'arbitrarietà della tua analisi.
      senza astio
      martoz

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  4. Rifletterò volentieri anch'io e ti ringrazio per le considerazioni. Non è questo il contesto per intavolare un "ping-pong" di ragionamenti e cercare di avere ragione o confutare le tue argomentazioni. Le mie, in quanto personali, sono ovviamente "arbitrarie". Ragiono da "consumatore" delle opere, non da critico d'arte o sociologo, e mi baso sulle mie impressioni e su quelle che ho registrato da parte degli altri (ripeto - per il solo tempo in cui mi sono trovato davanti alla tua opera).
    Se il tuo gesto non è street-art, allora ho difficoltà a qualificarlo. In ogni caso, tu hai il tuo punto di vista che però hai arbitrariamente (e questo concedimelo) deciso di imporre a tutti (stabilmento dove realizzare la tua opera). L'imposizione promuove sempre la critica. La mia non ha la presuzione di essere una critica costruttiva, ma semplicemente ragionata.
    In bocca al lupo per le prossime opere.

    Stefano

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    1. ti assicuro che le prossime opere saranno più ragionate in un'ottica di sensibilità del pubblico, per i casi più eclatanti. della serie, non ha senso, se non è voluto, apporre immagini di quel tipo così vicino ad un'area per bambini, così da sembrare che sia una provocazione voluta. per il resto, dalle elucubrazioni filosofiche fino al ruolo dell'artista (o dell'arte), penso anche io che sia sciocco continuare a dibattere. continuerò ad agire "liberamente" secondo ciò che ritengo giusto nel mio operato o "valido", perché l'unica street art che mi interessa è quella che sa stupire, muovere bellezza, infastidire senza eccesso, attirare lo sguardo, abitare luoghi come mosche bianche. un piccolo pezzo di carta fuori e dentro il respiro urbano.

      un saluto

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